Provincia di Bergamo contro i cacciatori prepotenti

cinghiale1.jpgParliamo di cinghiali e il loro contenimento nella bergamasca.

La situazione è veramente di quelle raccapriccianti e curiosamente paradossali dal punto di vista politico dato che mette a confronto Ettore Pirovano, leghista DOC e Presidente della Provincia di Bergamo da un lato e Federcaccia dall’altro. Storicamente Lega e caccia sono spesso andate d’accordo ma oggi a livello istituzionale la tensione è molto forte.

 

Le continue segnalazioni da parte di Coldiretti per i danni causati alle coltivazioni dai cinghiali hanno spinto la polizia provinciale e le guardie volontarie a un’importante operazione di contenimento dei facoceri presenti sul territorio. Nulla di strano può non piacere l’abbattimento ma si tratta di un’operazione necessaria per l’economia agreste e la sicurezza dei cittadini.

Ma Federcaccia in realtà, accusa la Provincia di aver esasperato il contenimento anche in assenza di danni all’agricoltura entrando in rotta di collisione diretta con Pirovano che giustamente difende l’operato dei suoi e puntualizza che in caso di danni tocca alla Provincia rispondere.

Federcaccia del resto pare aver passato la misura, chiedendo di lasciare il controllo nelle mani dei cacciatori ed invitando le guardie venatorie ad “astenersi dall’abbattere in servizio cinghiali nelle zone in cui si effettua la caccia e dal porre in opera mangiatorie e punti di pastura senza il previo accordo con il caposquadra dei cinghialai competente per territorio”.

Insomma, una situazione in cui il controllato che vuole dettare le regole al controllore, che nei panni di Pirovano non le manda a dire lanciando accuse molto pesanti: intimidazione nei confronti delle guardie, introduzione non regolamentare di cinghiali nelle valli, falsificazione delle cifre, realizzazione di manufatti per la loro diffusione o proliferazione, sabotaggio dei metodi di controllo adottati dalle guardie. Non a caso Pirovano utilizza una parola scomoda che potrà anche dare fastidio: “mafia”.

 

Fonti:

Bergamo.corriere.it

Eco di Bergamo

Provincia di Bergamo contro i cacciatori prepotentiultima modifica: 2012-10-30T19:03:00+01:00da marcutioo
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