Romagna invasa dai lavoratori dell’est. Stagionali italiani senza lavoro.

 Lavoro-stagionale-estate-2012.jpgContinuiamo pure a chiamarlo effetto della globalizzazione, ma questa nuova piccola inchiesta di Repubblica sottolinea ancora una volta come il sistema Italia, sino a quando non deciderà di tutelarsi e di regolarsi non può sopravvivere e obbligherà i cittadini italiani a un colossale impoverimento economico e forse anche culturale. Qui è l’esempio della Romagna, un tempo ricca per il suo turismo e la sua produzione agroalimentare, molto legata alla stagionalità. Il lavoro quindi, non manca e non mancherebbe ed in questo caso sarebbe destinato principalmente ai giovani. Tuttavia un certo lassismo nei controlli, nonché una ricerca di sopravvivenza o quantomeno di ottimizzazione delle spese, è in atto una reale occupazione di massa degli spazi lavorativi stagionali da parte di lavoratori dell’est, disponibili a lavorare per meno soldi. Il mercato quindi crolla, con valutazioni di paga oraria oscillanti anche dai 3 ai 5 euro all’ora, che per un lavoratore stagionale italiano significano la fame, ma che per un rumeno o un bulgaro, rappresentano un discreto stipendio rispetto agli standard dei propri paesi.Peraltro una parte molti contratti con lavoratori stranieri sono in nero, anche se credo che la situazione non sarebbe molto differente se i lavoratori fossero italiani.  Tuttavia ancora una volta ci troviamo di fronte a un Europa che “invade” un Italia indifesa o incapace di un minimo di orgoglio per tutelare sé stessa e i propri figli. Se le imprese de localizzano all’estero o in alternativa assumono personale straniero a condizioni estere, probabilmente noi italiani saremo costretti ad andare a vivere e lavorare all’estero.

Tratto da Repubblica

 

Romagna invasa dai lavoratori dell’est. Stagionali italiani senza lavoro.ultima modifica: 2012-07-06T19:41:00+02:00da marcutioo
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