Pari disopportunità?

gravidanza.jpg Ammetto di essere spesso in imbarazzo nel dover commentare episodi di disparità tra sessi in ambito lavorativo.

Se da un lato m’appare inviolabile il diritto di parità di opportunità per tutti, dall’altro temo che in certi casi il buonsenso si scontri con simile diritto.
Quì una militare precaria è stata discriminata perchè al momento della partecipazione al concorso era in gravidanza, in quanto la commissione che l’ha valutata ha reputato che lo stato di gravidanza costituisca un temporaneo impedimento all’accertamento dell’idoneità.
La donna ha giustamente fatto ricorso, ma il problema non lo reputo di facile soluzione.
Effettivamente una donna gravida è temporaneamente inidonea ad assolvere taluni ruoli. Tra questi immagino eseguire esercizi militari o operazioni di guerra o combattimento. Essere costretti ad assumere un militare per adibirlo a compiti sedentari i quanto “inidoneo” mi sembrerebbe comunque svilente nei confronti del militare stesso.

Il problema secondo me va inoltre esteso all’intero mondo lavorativo. Le donne sono discriminate senza dubbio, per il fatto non solo di aspettare figli ma anche per il fatto che potrebbero aspettarne. Ii datori di lavoro hanno le loro giuste perplessità nell’assumere personale che dopo poco potrebbe essere assente per mesi se non anni e quindi inutile (o in taluni casi dannoso) per l’azienda che dovrebbe rimpiazzarlo con personale temporaneo con tutto quel che comporta in termini di funzionalità e professionalità.

Credo che tutto ciò meriti una risposta più calibrata e pensata all’attuale sistema che da una parte tutela le donne nel loro percorso di gravidanza, ma a volte non le tutela abbastanza, così come non tutela le esigenze dei datori di lavoro.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/01/03/news/denuncia_di_una_giovane_caporal_esclusa_da_concorso_perch_incinta-10809472/?ref=HREC1-2

Pari disopportunità?ultima modifica: 2011-01-03T19:34:00+01:00da marcutioo
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