Delocalizzazione. Sfruttamento? Italia in decadenza.

2185_2185.jpgCi risiamo, altra azienda che chiude i battenti, o meglio trasferisce la sua fonte di reddito all’estero. Ormai non è certo più una novità questo depauperamento della ricchezza lavorativa italiana all’estero. E’ veramente difficile trovare le giuste contromisure, se ovviamente gli industriali perseguono i propri interessi, ma sono anche coloro che controllano le leve del vapore e della politica.

Il vero problema è che già al presente la crisi non fa che acuirsi. Ma oltre al presente ne va del futuro, perchè se le aziende manifatturiere chiudono perchè non convenienti agli investitori, è fondamentale trovare fondi di produttività alternative per non retocedere a paese terzomondista incapace di produrre nulla sino a quando non sprofonda sotto la linea di economicità del mercato del lavoro.

Qui i nostri politici non hanno ancora dato segnali veramente interessanti. Zero sviluppo tecnologico, zero infrastrutture veramente all’avanguardia, poco sulla green economy, abbandono della produzione agricola che potrebbe essere un prodotto d’eccellenza.

Non resta che tentare di tenere in Italia i pochi denari come suggeriscono queste lavoratici boicottando i marchi che si trasferiscono all’estero. Un piccolo impegno per tutti.

http://www.larepubblicanews.it/default.asp?lang=ita&sezione=Societa&contenuto=9494

 

Delocalizzazione. Sfruttamento? Italia in decadenza.ultima modifica: 2010-11-19T10:13:00+01:00da marcutioo
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