Lo zoo 105

Mi ha colpito  La questione dello Zoo di Radio 105 (programma radio tra i più discussi e seguiti in Italia), chiuso o forse sospeso dopo otto anni di messa in onda per aver oltrepassato i limiti (a detta degli animalisti) facendo una trasmisisone sulle sevizie agli animali. Ho letto alcuni blog a proposito, dove si esprimono opinioni fortemente discordanti.

Il programma non l’ho mai seguito (e ci sarà forse un motivo), del resto quelle poche volte che mi è capitato di passarci sopra nello scanning delle frequenze, mi sono soffermato per la vitalità degli interlocutori, per poi cambiare dopo pochi minuti per la bassezza dei contenuti.

Ma di roba o robaccia per le frequenze italiche e non solo ne passa tantissima. Che un programma simile esista o non esista magari non mi fa ne caldo ne freddo.

Mi hanno però colpito alcune accuse perbeniste da parte dei differenti interlocutori, moralisti, in un attitudine che poco mi piace, con commenti tesi a voler nascondere sotto lo zerbino le brutture dell’italianità, he si aggrappa a livello televisivo e radiofonico a programmi spesso di basso spessore, e a contenuto culturale vicino allo zero, nel nome dell’intrattenimento.

Chissà come mai mi è venuto in mente Bradbury… in un senso e nell’altro… infatti  la questione dello Zoo 105 mi sembra incarni più livelli delle accuse contenute in Fahrenheit 451: da un lato è un programma che sembra collocarsi proprio nella massificazione e abbassamento dei contenuti. Dall’altro è una voce alternativa che si vuole curare di rimuovere. Infine è l’esempio di come una minoranza in nome della difesa della propria posizione chiude un’altra minoranza.

 

Riporto alcuni passaggi tratti dal web:

 

 

 

“Consideriamo ora le minoranze in seno alla nostra civiltà. Più numerosa la popolazione, maggiori le minoranze. Non pestare i piedi ai cinofili, ai maniaci dei gatti, ai medici, agli avvocati, ai mercanti, ai pezzi grossi, ai mormoni, battisti, unitarii, cinesi della seconda generazione, oriundi svedesi, italiani, tedeschi, nativi del Texas, brooklyniani, irlandesi, oriundi dell’Oregon o del Messico. I personaggi di questo libro, di questa commedia, di questo programma TV non rappresentano il benché minimo riferimento od allusione a reali pittori, cartografi, meccanici di qualsiasi città o paese. Più vasto il mercato, Montag, meno le controversie che ti conviene comporre, ricordatelo! Tutte le minoranze, fino alle infime, vanno tenute bene, col loro bagnetto ogni mattina. … 

 

 

“La gente di colore non ama Little Black Sambo. Diamolo alle fiamme. Qualcuno ha scritto un libro sul tabacco e il cancro dei polmoni? I fabbricanti e i fumatori di sigarette piangono? Alle fiamme il libro […] Bruciamo tutto, bruciamo ogni cosa!!! fuoco è luce e soprattutto è purificazione!”

 

Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idioti di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature ed i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che si nasca libero ed uguale, come dice la Costituzione, ognuno viene fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici … Gli esseri umani vogliono la felicità, non è vero? Non è quello che sentiamo dire da quando siamo al mondo? Voglio un po’ di felicità, dice la gente. Ebbene, non l’hanno forse? Non li teniamo in continuo divertimento, non diamo loro ininterrottamente svago? Non è per questo che in fondo viviamo? Per il piacere e per i più svariati titillamenti? E tu non potrai negare che la nostra forma di civiltà non ne abbia in abbondanza, di titillamenti … Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai due aspetti dello stesso problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fa’ che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, appesantito dalla burocrazia ed in preda a delirio fiscale, meglio tutto questo che non il fatto che il popolo abbia da lamentarsi. Pace, Montag. Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell’Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l’anno passato. Riempi loro il cranio di dati non combustibili, imbottiscili di fatti al punto che non si potranno neanche più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere veramente ben informati. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili pescheranno la malinconia e la tristezza.”

 

 

 

Lo zoo 105ultima modifica: 2009-01-22T11:18:35+01:00da marcutioo
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